L’ESAME DI FRANCESE NON COSTITUISCE PIÙ UNO SBARRAMENTO PER L’AMMISSIONE ALLE PROVE CONCORSUALI

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Grazie alla Legge regionale 1/2023 sulle disposizioni organizzative temporanee e urgenti in materia di reclutamento di personale da parte dell’azienda USL, è stata introdotta un’importante novità rispetto all’accertamento del Francese nei nostri concorsi pubblici.

Tutti i candidati (che non hanno già l’idoneità) devono affrontare la prova linguistica,ma se non la superano possono comunque essere ammessi alle prove concorsuali. Qualora le superino, saranno inclusi in un’apposita graduatoria separata, da utilizzare, in caso di esaurimento o di assenza della graduatoria ordinaria, esclusivamente per assunzioni a tempo determinato, con contratto di lavoro subordinato di durata pari a 36 mesi.

In questo caso l’indennità di bilinguismo, prevista dalla Legge Regionale 9 novembre 1988, n.58 (Norme per l’attribuzione dell’indennità di bilinguismo al personale della Regione), non può essere corrisposta. Ma se entro 36 mesi dalla data di assunzione a tempo determinato il personale supererà l’accertamento, verrà immediatamente inquadrato a tempo indeterminato.