Primary nursing

Ad oggi, nelle Aziende Ospedaliere, il modello organizzativo assistenziale più diffuso è quello cosiddetto funzionale o per compiti, ma quello che viene a mancare è la presa in cura della persona con l’individuazione degli obiettivi assistenziali personalizzati e conseguentemente la predisposizione di un piano di cura individualizzato.

L’obiettivo dell’Azienda USL Valle d’Aosta è stato quello di passare da un modello organizzativo assistenziale per compiti, ad uno personalizzato: il Primary Nursing.

Il modello organizzativo adottato nasce e si sviluppa negli USA intorno agli anni ’60 ad opera dell’Infermiera Marie Manthey e prevede un approccio basato sulla relazione con la persona e che un singolo infermiere/a, l’infermiere Primary, sia responsabile della pianificazione assistenziale, della qualità e dell’appropriatezza del percorso di cura di un assistito per tutta la durata della sua degenza.

Gli elementi costitutivi del modello sono:

l’attribuzione e l’accettazione da parte di ciascun professionista della responsabilità personale nel prendere delle decisioni;
l’assegnazione dell’assistenza quotidiana secondo il metodo dei casi (individuali);
la comunicazione diretta da persona a persona;
la presenza di una persona operativamente responsabile per la qualità dell’assistenza erogata ai pazienti di una struttura.

In Valle d’Aosta

Presso l’Ospedale Parini di Aosta il processo di implementazione del modello ha avuto inizio nel 2014 e tutt’ora è in corso.

Negli anni la formazione è stato l’elemento che ha permesso di tessere una rete per sostenere il cambiamento culturale dell’infermiere attraverso il ragionamento clinico – diagnostico, il processo decisionale e valutativo nell’erogazione dell’assistenza.

Sono stati formati:

– gli infermieri esperti, attraverso un corso di perfezionamento universitario Primary, per fornire consulenze ai colleghi dei reparti sulla presa in cura;
– gli infermieri “facilitatori”, attraverso una formazione aziendale annuale, per sostenere gli infermieri delle singole strutture attraverso il confronto e la discussione di casi assistenziali;
– i coordinatori infermieristici per accompagnare e facilitare il processo in quanto il loro ruolo è fondamentale nell’assegnazione del caso del paziente all’infermiere che ha le competenze e le caratteristiche utili a quel caso.

I Vantaggi

Il modello Primary, garantendo la presa in cura personalizzata, permette una maggior soddisfazione della persona assistita e della famiglia, meglio informate da una relazione individualizzata e competente e quindi meglio integrate nel progetto di cura, nonché degli infermieri stessi, attraverso la responsabilizzazione che, a sua volta, aumenta la professionalità e valorizza le competenze. Il processo “trasformativo” è lento e richiede molte energie ma ogni anno si raccolgono i frutti dei semi piantati.

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